Il futuro è presente

Sono molti gli uomini e le donne che, da soli, hanno sfidato le convinzioni della loro epoca per seguire i propri ideali e la propria visione del futuro.
Noi oggi siamo spettatori, spesso inconsapevoli, di eventi che cambieranno il futuro, il modo di pensare delle nuove generazioni.

Per i nostri figli sarà normale che le donne abbiano gli stessi diritti degli uomini, che i crimini contro l’umanità siano puniti, che un afro-americano occupi il ruolo più importante al mondo.
Oggi noi costruiamo quello che domani sarà il presente.

Siamo consapevoli del peso delle nostre scelte sulla traiettoria che prenderà il futuro?

Quali fatti e quali persone stanno costruendo il futuro che desideriamo per le prossime generazioni?

Il futuro è presenteultima modifica: 2009-02-06T10:43:00+00:00da avoicomunicare
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8 pensieri su “Il futuro è presente

  1. Una data che ha dato una svolta significativa al corso della storia è sicuramente il 9 novembre 1989!
    Giusto o sbagliato, non abbiamo la possibilità di tornare indietro, però, appunto possiamo contribuire a dare una direzione al futuro. Un giorno di qualche estate fà mi recavo al lavoro e parcheggiata l’auto al sole cercavo un modo per proteggere almeno lo sterzo dal caldo… Avevo il giornale L’Avvenire. Emblematico: L’Avvenire sullo sterzo!
    Costruire un mondo più giusto potrebbe essere il nostro obiettivo! Certo il singolo cittadino può poco, ma votare con una maggiore consapevolezza del gesto che si compie è senz’altro un primo importante passo.

  2. Il futuro è presente .
    Il futuro è nella nostra Storia.
    Il futuro nasce sia dalla presa di coscienza storica che dalla quotidianità.
    Come ho già avuto modo di scrivere , l’Uomo è al centro di tutto , con il suo raziocinio .
    Valorizzare prima di tutto il pensiero umano;
    poi passare a ciò che esso può elaborare.
    Per questo sono molto importanti l’educazione e l’insegnamento , non visti solo come educazione della persona al vivere civile , e come insegnamento a fini puramente didattici ( che sono assolutamente importantissimi!).
    Ma bisogna prima di tutto capire che la cosa più importante che abbiamo , come Esseri Umani è il nostro cervello , i nostri pensieri , il nostro raziocinio … il futuro si costruisce sviluppando prima di tutto questi fattori.
    Grandi pensatori , Aristotele per esempio
    grandi scienziati ,Einstein per esempio
    grandi scrittori Dante per esempio
    grandi musicisti come Mozart …
    Se non ci fosse stato il loro apporto culturale , se i loro cervelli non avessero elaborato , creato , prodotto , idee , arte , tecnica …
    noi oggi non saremo quello che siamo , con i nostri pregi e i nostri limiti.
    Coltivando la cultura , vista nel senso che ho appena espresso , non si potrà che avere un’evoluzione del Genere Umano “ricca” e produttiva .
    Se ci si fossilizza sull’esteriorità , sulla sterilità di temi futili e improduttivi , sull’apparenza , non si otterrà sviluppo.
    L’Uomo nella sua mente possiede enormi potenzialità.
    Nel momento in cui si sarà veramente preso coscienza di questo , io penso che si sarà fatto il vero passo verso un futuro auspicabilmente “a misura dell’Essere Umano “.
    Vorrei scrivere che mi ha colpito una domanda espressa dalla Redazione:
    ” quale fatto e quale persona stanno costruendo il futuro che vorremmo per le prossime generazioni.. ”
    Mi ha colpito perchè con molta franchezza non riesco a trovare una risposta che sia all’altezza della domanda !
    E’una domanda che ha un significato profondo …
    Potrei dire Obama , e la svolta (che ancora è da verificare !) che si stà sviluppando negli Stati Uniti .
    Questa potrebbe essere considerata una risposta valida a brevissimo termine e all’interno di un limitato range spazio-temporale.
    Ma potrei rispondere in modo totalmente diverso , con una modalità di pensiero più adatta al mio pensiero di tipo scientifico-razionale :potrei trovare fondamentali gli studi sul genoma umano e le sempre nuove scoperte dell’astrofisica sul nostro universo …
    Io penso alla Terra come Entità , viva proprio perchè costituita da tutti noi esseri pensanti… Gaia …
    E’ questo , secondo me ,il vero Futuro .

    Lucia 06-02-09 h14.15

  3. Buonasera , sono Lucia e vorrei riprendere l’argomento iniziato nel mio commento di oggi delle 14.15 ( l’altro non l’ho scritto io !);ho dovuto interrompere per un’imprevisto , capita!
    Avevo appena iniziato ad accennare a Gaia .
    Il nome Gaia deriva dalla mitologia greca , nella quale Gea è la divinità che rappresenta la Terra .
    Uno scienzato inglese , Lovelock ,considera la Terra come un Essere Vivente.
    Forse Lovelock è leggermente catastrofista , ma non ha tutti i torti … le sue opinioni espresse in libri e articoli scientifici sono un pò sconcertanti , ma fanno riflettere …
    Magari svilupperò meglio quest’argomento se si discuterà di Ambiente e Sviluppo Sostenibile.
    In un mio commento del 30-01-09 nel post “Il Passato abbraccia il Presente , ma il Futuro rimane sempre Incerto ” ho già accennato ad Isaac Asimov , il grande scrittore che nel suo “Ciclo della Fondazione” , descrive il Pianeta Gaia … un ecosistema affascinante .
    I libri di Asimov sono assimilabili , per certi aspetti a delle teorie sociologiche di alcuni studiosi come Por, Atlee, Dembo e altri (che ora non ricordo … )sull’Intelligenza Collettiva .
    L’Intelligenza Collettiva può essere intesa come la capacità dell’uomo di evoluzione verso una qualità di pensiero tale da permettere la risoluzione di problemi e situazoni critiche relative alla comunità, attraverso due concetti fondamentali : l’Innovazione e la Collaborazione .
    L’Intelligenza Collettiva può considerarsi un insieme di intelligenze individuali , dalla cui collaborazione (interscambio relazionale ) si producono sensibili effetti a livello culturale , psico-antropologico e socio-politico .
    Il futuro del Genere Umano , secondo me , si fonda su questi concetti .
    Un saluto
    Lucia 06-02-09 h22.30

  4. Lucia ha detto proprio tutto e questo “tutto” lo condivido pienamente. Invita a coltivare la cultura, non intesa naturalmenete come nozionismo o saccenteria, ma come veicolo per la crescita delle coscienze. Alla cultura associerei la pratica dell’arte perchè è salvifica.
    Ciao a tutti
    Loredana

  5. Avevo scritto un pezzo che ho sbagliato a impostare ed è finito sul Post precedente: IL FUTURO È NELLA NOSTRA STORIA, nel quale sarà parso fuori tema. Mi sento comunque di aggiungere un pensiero sul futuro presente. Sì lo è in moltissime manifestazioni della scienza e della tecnica, ma, anche della medicina. In quest’ultima, in particolare, si è incrementato e spinto alla ricerca. Anche questa, però, è stata indirizzata più al profitto delle casa farmaceutiche, che al vero motivo della ricerca stessa e cioè il beneficio del malato, della prevenzione e del conforto individuale medico e morale di quest’ultimo. Vedi le polemiche sul caso di Eluana. Una vita appesa a un filo. Questo filo, qualche anno prima che lei avesse l’incidente non era nemmeno pensabile. Il dubbio resta sempre di cosa sia giusto fare. Non credo comunque che un genitore darebbe la morte al proprio figlio a cuor leggero o per stanchezza, perché finché c’è un barlume di speranza, proverebbe e resisterebbe. È un bel dilemma. Questo è un futuro che potrebbe capitare a ognuno di noi diventasse il presente.
    Ieri sera ho visto un programma su RaiTre che mi ha sconvolto. Due gli argomenti che sono riuscita a vedere. L’ultimo era inerente all’argomento delle case farmaceutiche, responsabili delle poche precauzioni prese nei laboratori di prova degli studenti di Farmacia. Prove d’esame obbligatori le cui esalazioni in ambienti poco protetti hanno provocato tumori delle vie respiratorie e altro agli studenti stessi, deceduti tutti molto giovani. Ed è la Scuola in cui si operano e opereranno i tagli del governo attuale. Pare che anche i precedenti governi non ci siano andati piano.
    Altro argomento: la fatiscenza degli edifici scolastici in Calabria, in particolare, dove si tengono le lezioni in case private, affittate all’amministrazione pubblica, invece di sistemare o rendere agibili gli edifici delle scuole pubbliche. Grande spreco del denaro dello stato, che entra in tasche sospette, oltre che essere un disagio per gli studenti, che devono formarsi un’opinione tale da poter migliorare il futuro nel loro territorio.
    Invece a Bologna dove le cose vanno benissimo, anche con solo due insegnanti, si taglia di nuovo e in più, il poco e risicato contributo governativo, impendendo, di fatto, il proseguimento di tecniche e programmi che veramente sono il futuro presente oggi. Questo futuro è costituito dalla buona volontà di questi insegnanti innovativi, che sono tagliati per poter spendere il denaro pubblico in altra maniera.
    Tutto questo messo a confronto con il comportamento del governo Svedese, appare come un ritorno ai tempi difficili del dopoguerra, in cui il futuro era molto precario.
    Se per futuro s’intende MIGLIORAMENTO SOCIALE, con questi presupposti, come raggiungeremo la perfezione degli svedesi?
    L’ISTRUZIONE e LA SALUTE, sono fondamentali per rendere il futuro già presente, nelle innovazioni e divulgazioni dei nostri figli, che sono essi il nostro futuro presente.
    Non ho altre parole!
    BUONA VITA!
    Maria Giovanna 9.2.2009 h 3:50

  6. La potenza del pensiero è immensa, e Lucia e Maria Giovanna, hanno esposto il concetto, assai esaurientemente. Le fondamenta del nostro futuro, vanno costruite tenendo conto dell’importanza di una presa di coscienza a livello mondiale e in questo può aiutarci soltanto la cultura. Se la scuola e i mass media rivestissero seriamente tale ruolo, allora mi ricrederei sull’opinione negativa che ho dell’attuale istituzione scolastica e riprenderei a seguire i programmi televisivi.

  7. Vorrei aggiungere che un altro mezzo di comunicazione che può risvegliare le coscienze addormentate può essere l’arte. A tal proposito inviterei tutti a visitare il sito del pittore marchigiano Carlo Gentili, il quale ha realizzato un murales nel suo paese “Contro tutti i fili spinati del mondo” per denunciare e condannare la violazione dei diritti umani.

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