Videointervista a Massimo Parisi

Massimo Parisi ci parla del rapporto tra musica e tecnologia.
Dj e radiocronista, ci racconta come alla fine degli anni ’90 si sia verificata una vera rivoluzione nel campo della musica e della radio.

Dal vinile si passò al cd, ma è solo con l’introduzione della compressione mpeg e del formato mp3, nato dal contributo dell’ingegnere italiano Leonardo Chiariglione, che si è arrivati a ottenere degli elementi ormai imprescindibili per la musica: la purezza del suono, la semplificazione della portabilità e la grande disponibilità alla portata di tutti.

Videointervista a Massimo Parisiultima modifica: 2009-02-19T15:25:00+00:00da avoicomunicare
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Videointervista a Massimo Parisi

  1. Prima di tutto la musica è all’apice delle arti.In più basta vedere la puntata di ieri di Sanremo(che ha me non è mai piaciuto)per capire che nulla si distrugge,ma tutto si trasforma.C’è sempre una successione e un divenire.La scienza e l’arte vanno accoppiate di pari passo.Personalmente adoro il rock e il pop Inglese,tra gli Italiani adoro la P.F.M.

  2. La trasformazione dei mezzi di diffusione della musica e della parola è un’altra delle innovazioni tecniche in continua evoluzione. Ho fatto in tempo a vedere ancora i vecchi giradischi a manovella, quelli col trombone e il cane della Voce del Padrone, per intenderci. Adesso vedo le mie nipotine che in un attimo prendono confidenza con i giochi che si fanno con la televisione, con un semplice decoder, si fa ginnastica, sport ecc. Loro ci mettono due minuti a capire cosa devono fare, io in po’ di più, ma poi me la cavo anch’io, perché tutto sommato sono una nonna sprint e interessata alle innovazioni.
    Le tecnologie sono talmente evolute che anche queste, come i mezzi di trasporto, diventano obsolete, prima di essere vecchie. Per esempio nella nostra famiglia, come in moltissime altre del resto, noi volevamo un televisore solo in salotto ( che in pratica aveva sostituito il camino, il focolare) per condividere e a volte dividere le opinioni. Oggi ne abbiamo uno o due in ogni piano e abbiamo già due apparecchi a cristalli liquidi e presto avremo anche i decoder necessari per fruire di più stazioni e miglior visibilità. Non volevamo ma ci siamo dentro anche noi come tutti. Questo stato di cose però, mi pare divida i membri della famiglia. Ognuno guarda i programmi che preferisce, condividendo con i commenti poi, qualche volta. Ascolta i suoi Mp3 con musiche nelle orecchie che probabilmente creerà un mondo di sordi in futuro. Speriamo di no. Ci saranno ancora chissà quali altre invenzioni che potranno evitare questo, oppure ci saranno apparecchi amplificatori sempre più sofisticati, appunto per i sordi. Il problema vero è l’isolamento, o meglio la possibilità di essere isolati e crearsi un mondo fittizio proprio. Come si vedono i Reality, che non lo sono davvero, ma una cosa scritta a tavolino e, a volte, sono veramente impietosi e insopportabili. Come vedete, anche se non li approvo, li conosco e rabbrividisco all’idea che piaccia ai miei figli. Non credo che alcuni di essi siano educativi, anche se i partecipanti sono sottoposti a prove di abilità. Uno che mi sembra si stacchi da tutti gli altri, mi pare X Factor, perché i partecipanti, oltre che essere tutti molto bravi, (e qui la dice lunga il fatto degli hobby coltivati, dei talenti utilizzati), non si fanno la guerra, non litigano fra loro, come avviene in Amici. A litigare ci pensano i promoter e qui i dubbi cominciano a insinuarsi???
    Vedete? Anche una che dice di non interessarsene, sa abbastanza, per conversarne. Haimè! La bella e sana abitudine di ascoltare la musica classica è un po’ svanita. La giornata è piena di suoni e il mio Mp3 può incanalarmela nelle orecchie isolandomi dal resto del mondo. Ma quanto era più bello andare al conservatorio, con i miei amici, a vedere e sentire l’orchestra della Rai che incideva il programma del Sabato pomeriggio!
    Ripenso anche alla cucinetta dove pendeva un paralume, con una sola lampadina e il vecchio, già allora, La Voce del Padrone gracchiava una romanza di Beniamino Gigli. Questa è ormai Storia!
    BUONA MUSICA E BUONA VITA A TUTTI!
    Maria Giovanna

Lascia un commento