9 pensieri su “Sondaggio: a voi i risultati

  1. 40 temi e potevano essere molti di più.Perchè guardare per temi porta una storia infinita.E’ necessario salire di livello per gestire la commplessità alle radici altrimenti la soluzione di un tema apre una voragine su altri temi. E qui, ad esempio, ambiente è un sotto-insieme dello sviluppo sostenibile che, in quanto sistema, si compone di altri svariati sotto-sistemi, ad esempio,: la demografia,i consumi,le culture,la finanza e così via.Se vogliamo dibattere solo di ambiente da salvaguardare per uno sviluppo sostenibile cosa ne facciamo di tutti gli altri temi interconnessi e non presi in considerazione?E allora è ineludibile fare prima CONSAPEVOLEZZA sul SISTEMA.Per salire di livello e avvicinarsi al sistema come è possibile, ad esempio, celebrare sia il libero mercato che la democrazia?Il primo porta all’individualismo,al narcisismo,alla prevaricazione dino alla violensa;la seconda presuppone rispetto,senso della Comunità,responsabilità sociale e così via, cioè comportamenti antitetici con i primi.Il Club di Roma già all’inizio degli anni 70 aveva allarmato circa lo sviluppo sostenibile affrontato in modo sistemico, ma chi gli ha dato credito e ne ha fatto strumento di CONSAPEVOLIZZAZIONE??Allora cerchiamo prima di diventare consapevoli a livello individuale e Istituzionale per iniziare ad affrontare temi e problemi con una possibile speranza di efficacia.Altrimenti siamo solo alle riunioni si condominio mentre lentamente e inesorabilmente il degrado e l’entropia ci sommergono.
    http://www.tancredi-gagan.it

  2. Sono d’accordo con Tancredi. Mario, i temi sono difficili e l’interesse della maggioranza è dedicato alla “sopravvivenza” e al gossip. I problemi di casa nostra sono così enormi che non vediamo nemmeno i risvolti veri dell’attualità, così come ci è presentata. Abbiamo solo paura e, se mi hai già letto, sai cosa penso di questa, diciamo, emozione. Finché scappiamo e nascondiamo la testa sootto la sabbia, non riusciremo a vedere gli enormi progressi che la tecnologia potrebbe offrire, avvantaggiando tutti i popoli del pianeta. Un unico guaio incombe: il guadagno. Chi produce vuole tanti soldi e questi non tutti ce li hanno.
    Ai posteri … eccetera, eccetera …
    Per favore, leggete il mio intervento sulla Domotica!
    BUONA VITA!
    Maria Giovanna

  3. Mario , M.Giovanna concordo .
    Per favore , leggete anche il mio intervento sulla domotica e soprattutto commentatelo !!!
    Per favore , cerchiamo di smuovere le coscienze !!!
    Aspetto presto vostre opinioni sul mio articoletto .
    Saluto tutti
    Lucia
    06-02-09 h0.30

  4. Maria Giovanna, Lucia ho letto e partecipo. Come farlo meglio, produttivamente senza scadere nella lementazione, orrore, rabbia? E, allora, dal particolare voglio risalire al sistema che crea l’inaccettabile. E prendo il sistema uomo. In fondo tutti cerchiamo la verità con le nostre domande esistenziali (“chi siamo; dove andiamo; da dove veniamo…?”) derivanti,forse, da una inconsapevole speranza che la conoscenza ci aiuti a meglio fronteggiare la solitudine e la paura esistenziali. La ricerca autonoma e laica della verità costa però fatica (sofferenza, frustrazioni, solitudine, paura e così via) per cui è facile scivolare nel fare proprie le “verità rivelate” di una qualche religione, rifugiandosi in una fede che però continua a mantenere l’individuo in uno stato di dipendenza senza mai istradarlo su un percorso di crescita che lo faccia diventare un reale Adulto consapevole ed equilibrato. La scorciatoia dell’adottare le “verità rivelate” resta perciò qualcosa di appiccicato sul suo essere e non evita che resti nella sostanza bambino con le sue pretese egoiche di potere, avidità, profitto portandolo allo scontro per di salvaguardare il suo profitto/vantaggio. E allora nulla cambierà finchè il pianeta non vedrà una generalizzata crecita di CONSAPEVOLEZZA con cui riuscire a contemperare la mia sopravvivenza con quella degli altri perchè, in fondo, siamo tutti ‘sulla stessa barca’. E tutto a vantaggio di piaceri che non rientrano nell’area dello “avere” ma dello “essere” che sono molto più economici e possono liberare risorse a vantaggio della sopravvivenza dei più deboli. In fondo siamo tutti ‘condannati a morte’ e la consapevolezza di questa ineluttabile verità (piuttosto che la moderna esorcizzazione)ci può rendere più gentili e cooperativi verso gli altri, come accade in tempo di guerra, quando ci si dovesse trovare in un campo di concentramento o in un rifugio sotto i bombardamenti. In tali situazioni le persone diventano gentili e cooperative, mettendo da parte il loro ego… E allora la parola-chiave diventa CONSAPEVOLEZZA che nella nostra cultura (tranne nella Buddhista) non è ancora un valore e tantomeno un paradigma sociale intorno al quale articolare i problemi sociali ed economici. Grazie per la partecipazione. Siamo in pochi. Un caro saluto. http://www.tancredi-gagan.it

  5. Mario ho letto adesso il tuo commento … hai detto tutto quello che non è stato detto finora !

    L’ultima tua frase è da bacheca :
    “… la parola chiave diventa Consapevolezza che nella nostra cultura …non è ancora un valore …. ”
    Bravo .

    Bravo anche quando scrivi :
    “Siamo in pochi “; io e Giovanna lo diciamo spesso , tra noi , nessuno si vuole esprimere .
    A me spesso sorge un dubbio : non si vogliono o non si sanno esprimere ?
    Nel senso che secondo me la maggior parte delle persone non ha mai nemmeno pensato di striscio a queste problematiche , nella propria vita !

    Sbaglio ?

    Non credo purtroppo … per tanti “pensare “, e soprattutto “pensare a cose serie ” è impossibile o improponibile …
    -“sono cose che non mi riguardano… ”
    -“ho altro a cui pensare … ”
    Le avete spesso sentite pronunciare queste frasi , quando i discorsi , magari , si soffermano su questo tipo di argomenti ?
    Io si , e non penso di essere l’unica .
    Saluti e a presto
    Lucia

    06-03-09 h20.15

  6. Si Mario,sono d’accordo con te , i tuoi pensieri rispecchiano quello che io sento da molto tempo…..
    Quante volte mi sono chiesta come non sprecare questa vita, come migliorare quella degli altri…..
    Hai ragione quando parli di consapevolezza, dobbiamo diventare tutti più attenti, parteci e consapevoli, incominciando dalle piccole cose …..Anche quelle che sembrano piccole scelte quotidiane possono ripercuotersi sul mondo intero , basti pensare a come facciamo la spesa…cosa significa comprare la verdura dal contadino lcoale o acquistare un prodotto che viene dall’estero o dall’altra parte dell’Italia……Quanto quella che sembra una piccola scelta può influire sulla salvaguardia del territorio, sull’inquinamento, sull’economia locale.

    E’ vero Lucia siamo in pochi, ma perchè?

    Forse tutto dipende dal proprio cammino, da quello che abbiamo vissuto , qualcosa ci ha cambiato in modo diverso dagli altri.
    Ma noi che sentiamo le cose in questo modo come possiamo sensibilizzare gli altri?
    Le parole non bastano, non sono quelle, che riescono a smuovere il cuore……….
    Le immagini forse fanno più male , sono più dirette, ma il problema è un alro, bisogna CREDERCI, bisogna pensare che tutte le nostre parole e le nostre scelte piccole o grandi possono ripercuotersi su molti, forse sul mondo intero.

    Enrica

  7. Bisogna cominciare dalle piccole cose e dalla COERENZA, oltre che dalla coscienza. Ogni azione ha un suo ripercuotesi nella vita quotidiana. È come un’onda che trasmette la sua energia. Aumenteremo così le fila di chi pensa e agiscono. Purtroppo i politici fanno troppi discorsi, appaiono in TV sembra che abbiano le soluzioni a portata di mano, invece i passi che si fanno sono come quelli dei gamberi, uno avanti e due indietro. Noi, di là del teleschermo sappiamo bene cosa sarebbe meglio fare, e vediamo questi, che spesso sembrano bambini dell’asilo, che dicono: “E tu!” “Ed io!” Una noia Poi vai a fare la spesa e 100 euro volano via e, con esse, i giorni e le speranze di vedere i nostri figli farcela … i traguardi sempre più lontani … e la generazione di mezzo che deve accollarsi i genitori, i figli, i nipoti che non ce la fanno. Non ci sono le strutture e loro modificano la scuola. Il voto in condotta, sacrosanto, è tardivo. Ormai i ragazzi sono inc … e maleducati …i genitori e, fra essi, anche gli insegnanti. .Smarriti nei conflitti propri e delle maestranze … ognuno ha i suoi caos. Però quello africano è un problema che poi ci tocca ugualmente perché gli sbarchi clandestini, non sono mica una bazzecola. E lì, i sornioni, i profittatori, alé, ci sguazzano. Pensate che il video che ho suggerito io, me lo aveva mandato l’anno scorso una mia amica svizzera, che è ben abbiente, eppure si è preoccupata e ha dato il suo contributo. I Potenti però che fanno? Viaggiano da un punto all’altro. Parlano, parlano e intanto quelli muoiono. I nostri soldi valgono sempre di meno e quindi, anche la beneficenza, calerà e via così … Anche i Potenti Africani dovrebbero darsi da fare per liberarsi del giogo occidentale e invece, per i propri privilegi, lasciano le cose come stanno.
    Forse sto un po’ delirando, non sono troppo lucida e il mio, abituale, senso della positività ha rotto gli ormeggi. Sono le tre di notte ed è meglio che chiuda qui. Comunque il mio BUONA VITA! È da un po’ di sere che ha un altro significato.
    Maria Giovanna
    7 marzo 2009

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